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EBAT trae origine dal Favla, “Fondo Assistenze Varie Lavoratori Agricoli”, che nasce ufficialmente il 27 febbraio 1974 come emanazione del Contratto Collettivo Integrativo Provinciale di Lavoro tra le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori dell’agricoltura.

In quella occasione, le organizzazioni datoriali e sindacali agricole della provincia di Cuneo hanno concordato sulla necessità di assicurare alle maestranze agricole indipendenti dalle aziende agricole un’adeguata assistenza economico-sociale in caso di malattia e di infortunio e una valida rappresentanza dei lavoratori e delle aziende interessate, in sede di contrattazione collettiva e di controversie sindacali individuali e collettive a livello provinciale.

Nel Contratto Collettivo di istituzione del Favla si precisa che per l’amministrazione e gestione si dia luogo alla nomina di Comitato di Gestione formato da sei rappresentanti dei datori di lavoro (designati in parti uguali dall’Unione Provinciale Agricoltori e dalla Federazione Provinciale Coltivatori Diretti) e da sei rappresentanti dei lavoratori (designati in parti uguali dalla Federbraccianti-Cgil, dalla Fisba-Cisl e dalla Uisba-Uil). Almeno uno dei designati per ciascuna organizzazione firmataria deve appartenere ai datori di lavoro o lavoratori direttamente interessati al buon funzionamento del Fondo.

Nel luglio del 1974 il comitato di gestione del Favla si riunisce per la prima volta presso la sede dell’Unione Provinciale Agricoltori in corso IV Novembre a Cuneo.

Ci vogliono però due anni di rodaggio perché l’attività entri nel vivo, rendendo a tutti gli effetti il Fondo Assistenze Varie Lavoratori Agricoli un ente che opera senza fini di lucro al fine di integrare i trattamenti assistenziali obbligatori in caso malattia e infortunio e, più in generale, l’assistenza pubblica per tutti i lavoratori nell’ambito del settore agricolo e florovivaistico nella provincia di Cuneo. Grazie all’accordo stipulato possono così aderire tutte le imprese agricole assuntrici di manodopera aventi la propria attività sul territorio della provincia di Cuneo.

Nel gennaio del 1977 il Favla inaugura la sua sede al pubblico al terzo piano di via Allione, presso l’Associazione Provinciale Allevatori (Apa). Nello stesso anno, lo Statuto e il Regolamento, dopo essere stati approvati, vengono stampati e distribuiti tra le aziende agricole della provincia di Cuneo.

Nel mese di novembre 1985 si delibera di redigere un testo coordinato dei Contratti Nazionali di Lavoro e dei Contratti Integrativi Provinciali a far data dal 1974.

Sul finire degli Anni ’80 il Fondo è tra i primi a denunciare la necessità di formare i lavoratori agricoli stagionali: “La meccanizzazione agricola ed i processi tecnico-colturali, particolarmente sviluppatisi nei precedenti anni, sono tuttora in una fase che richiede, particolarmente per la manodopera stagionale, l’istituzione di corsi, anche di breve durata, onde soddisfare meglio le esigenze della produzione - scrive il Favla alla Commissione regionale per l’impiego -. Si tratta, in pratica, di mettere in atto, anche in agricoltura, strumenti idonei di formazione professionale dei lavoratori, giovani in particolare, onde non scoraggiare questi ultimi dal permanere nel settore.

Nel 1988 la sede del Favla viene trasferita al terzo piano del Consorzio Agrario Provinciale, in Corso IV Novembre 10 a Cuneo, a poche decine di metri da quella precedente.

Nell'anno 1992 dalla componente cooperativa all'interno del Fondo, nasce il Favla Coop, ente rappresentativo delle cooperative agricole volto a garantire quei servizi precedentemente erogati dal Favla ai lavoratori del mondo della cooperazione. I due enti sono tutt'oggi uniti da uno stretto legame di collaborazione.

Nel maggio del 1994, il Favla cambia sede per la terza volta, pur rimanendo di fatto sempre nello stesso isolato. La nuova sede è al terzo piano del prestigioso Palazzo Mollino - opera prima del più grande architetto razionalista italiano, Carlo Mollino - all’angolo tra via Carlo Chiapello e corso IV Novembre. La nuova sede dispone di una Sala Consiglio dove si svolgono le riunioni del Comitato di Gestione.

Con l’avvento dei tragici accadimenti del novembre 1994, quando un violento evento alluvionale causò 70 vittime e 2.226 sfollati in Pie monte, il Favla non resta certo a guardare. L’ente decide di devolvere il valore di un’ora di lavoro di tutti i dipendenti a favore del Fondo di solidarietà attivato appositamente dalle sigle sindacali dei lavoratori per l’alluvione, oltre a 5 milioni di lire e un gettone di presenza del Comitato di Gestione a favore di una famiglia colpita dalla calamità. L’eccezionalità della situazione, inoltre, porta il Favla a prevedere l’esonero del pagamento dei contributi per l’anno 1995 per le aziende agricole dei Comuni colpiti dall’alluvione.

Nel 1998 lo Statuto del Favla viene rinnovato per consentire l'entrata nell’ente della C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori), completando così il trio delle associazioni di rappresentanza degli agricoltori presenti fin dalla costituzione del Fondo Assistenze Varie Lavoratori Agricoli.

Nel nuovo Statuto viene stabilita la durata del mandato quadriennale dei componenti del Comitato di Gestione e Collegio Sindacale. La composizione del Comitato stesso viene modificata riducendo da dodici a dieci i componenti di cui cinque di parte datoriale (due Unione Provinciale Agricoltori, due Coldiretti e uno Cia) e cinque di parte dei lavoratori (due Cgil, due Cisl e uno Uil).

Nel novembre 1999 il Favla, in occasione dei 25 anni di attività, organizza a Cuneo presso la “Sala Falco” della Provincia, con la presenza dell’assessore provinciale all’agricoltura Emilio Lombardi e del sottosegretario al lavoro Claudio Caron, il convegno dal titolo “Lavoro in agricoltura. Problemi e prospettive”, riscuotendo un importante successo di pubblico.

Dopo alcuni anni dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo N. 626, l’innovativa norma in materia di sicurezza sul luogo di lavoro, il Favla avvia la realizzazione di un manuale destinato alle aziende, redatto dal Comitato Paritetico Territoriale eletto dalle organizzazioni, in distribuzione gratuita e aggiornato periodicamente dal titolo “Ambiente e sicurezza sul lavoro in agricoltura”. L’opuscolo presenta i testi tradotti nelle lingue più diffuse (italiano, francese, inglese, albanese, rumeno, cinese, polacco e macedone) al fine di consentire un’adeguata formazione e informazione per tutti i lavoratori.

Il 31 maggio 2000 le rappresentanze cuneesi dell’Unione Provinciale Agricoltori, della Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, della Confederazione Italiana Agricoltori, della Flai Cgil, della Fai-Cisl e della Uisba Uil, sottoscrivono l’accordo per l’istituzione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza a livello territoriale (Rlst). L’art. 18 del Dl 626/94 prevede, infatti, che ogni azienda abbia al suo interno un rappresentante dei lavoratori delegato alla sicurezza, che può essere eletto dai lavoratori dell’azienda medesima o, in alternativa, nominato a livello di bacino territoriale.

A partire dal 2005 il Favla riconosce pertanto il primo intervento di welfare aziendale alle imprese agricole che assumono dipendenti a tempo indeterminato e/o con trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato e indirizzano il personale a visita medica obbligatoria. Il limite massimo di contributo erogabile viene determinato in euro 100 per dipendente.

Grazie ad un protocollo d’intesa firmato nel giugno 2006 in Prefettura, viene così avviato un progetto di sperimentazione del servizio per l’impiego di manodopera temporanea in agricoltura, al fine di gestire, in via sperimentale, la trasmigrazione temporanea di lavoratori, soprattutto stranieri, dall’area del Saluzzese e del Fossanese a quella dell’Albese.

Verso la fine del 2006 va online il nuovo sito Internet, che diventa uno strumento di lavoro a disposizione di tutti i soggetti che si interfacciano con il Favla.

Nel febbraio 2007 il Comitato di Gestione del Fondo delibera di istituire un contributo, operativo dall’anno 2008, a favore delle imprese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) per i dipendenti assunti.

L’8 maggio 2011 nasce l’Ente bilaterale agricolo nazionale (Eban), a cui fa riferimento il Ccnl per gli operai agricoli e florovivaisti sottoscritto da Confagricoltura, Coldiretti, Cia e Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila Uil e parti sociali costitutive di Eban. L’obiettivo dell’Eban è svolgere le funzioni individuate dalle parti stipulanti il Ccnl di riferimento.

Il 27 giugno 2013 il Comitato di Gestione del Favla viene convocato presso la Camera di Commercio di Cuneo alla presenza di un notaio e dopo aver provveduto all’abrogazione del vecchio Statuto, delibera l’approvazione di quello nuovo creando di fatto l’Ebat Favla Cuneo, l’Ente bilaterale Agricolo Territoriale che da quel momento assorbe anche le funzioni del Comitato paritetico per la sicurezza (Cpt).

Nel mese di Luglio 2014 l'Ente fa ancora trasloco spostando la sua sede al secondo piano di Corso Carlo Brunet 5 a Cuneo, dove si trova tutt'ora.

Il 30 ottobre 2015, presso il Salone d’Onore della Camera di Commercio di Cuneo, in occasione del 40°anniversario del Favla si svolge una tavola rotonda per ripercorrere le tappe fondamentali della sua storia attraverso l’evoluzione del comparto agricolo cuneese e per interrogarsi sulle sfide future. Per tale occasione viene realizzato il logo del Favla.

IL 23 maggio 2024 presso la sala Varco a Cuneo si celebra il 50le della Storia del welfare in agricoltura ripercorrendole tappe salienti attraverso una pubblicazione.

Chi fosse interessato ad averne copia può richiederla direttamente ai nostri uffici o a mezzo e mail.